Di fotografi paesaggistici famosi e non ce ne sono a bizzeffe a Edimburgo. Il carattere estetico della città, con i suoi monumenti, l’architettura e la sua stessa natura, sono una fonte di ispirazione per fotografi, pittori, scrittori e artisti di ogni genere.

Più difficile da comprendere è la fotografia di strada, o street photography. Se fatta male sembra solo di vedere dei passanti intenti nella loro quotidianità senza comunicare niente a meno di incontrare soggetti folkloristici (e a Edimburgo devo dire ce ne sono). Ma se riesci a cogliere l’attimo, come faceva Cartier-Bresson riesci a comunicare anche un gioco di luci, un messaggio, un aneddoto sottinteso, o ancor più semplicemente riesci ad immergerti nella vita di una città pur avendo come sfondo la bellezza di Edimburgo, senza rappresentarla nei suoi canonici landscapes.

Ciò che mi ha affascinato di Sara Petagna è proprio questo suo modo di comunicare con la fotografia, facendoti veramente vivere la città da dentro, immersi in una quotidianità evidente. Tu sei effettivamente alla fermata dell’autobus o del tram insieme a lei, ed insieme a lei noti i dettagli più curiosi, fra le persone e nell’architettura della città che qui e là fa da sfondo, o addirittura come in questa fotografia, una delle mie preferite, Edimburgo fa da sfondo ma è prepotentemente presente con la sua bellezza.

 

 

Il resto ti invito a conoscerlo direttamente nel libro, o se ne vuoi un assaggio, sui suoi profili instagram: @apesara e @Webandpics.co.uk

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